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Comitato Direttivo Happy Runner Club

(fino al 31/12/2018)


Presidente: Paolo Talenti
Vice-Presidente: Fabio Calabrese

Consiglieri:
Andrea Uccelli - Data manager
Ezio Salce - Eziogastronomico
Roberta Lonati
Eugenio Fossati
Charles Garrett
Giuseppe Gullotti
Oscar Novati
Nerio Zurli


Comitato dei Sindaci Revisori

Claudio Fossati

Maurizio Grassi
 

Tecnico sezione Running: Matteo Merati

Tecnico sezione Triathlon: Giovanni Brattoli
 


Paolo Talenti


 

Nasce nel 1965 a Genova, quindi viaggia molto seguendo il lavoro del babbo.
Unico denominatore comune: la corsa, fin dalle scuole medie.

All’inizio con delle belle “tapasciate” non competitive in Brianza (vi ricordate la “4 ponti del Lambro”?); poi con qualche prestazione su pista (1500 e 2000 siepi categoria “allievo”) e su strada (5k e 10k). Un bel ricordo sono anche le due “Cinque Mulini” corse da ragazzo.
Una breve pausa americana all’epoca dei primi anni del liceo dove segna molti dei suoi “record” (del tipo: “70 giorni” consecutivi di allenamento e qualche bel primato su pista).

La scelta di fare il Politecnico di Milano lo allontana dai campi di gara per un po’ di anni … faceva finta di studiare. Negli anni ’80 si appassiona all’”orientamento”: sempre scarso nei boschi, coglie pero’ qualche buon risultato nelle corse cittadine (un ottimo 1° posto di categoria al meeting di Venezia di Corsa di Orientamento). Oltre alla corsa su strada, prova anche a cimentarsi nel windsurf (mitiche le spedizioni nei weekend a Torbole) e in qualche vacanza “cicloturistica”: con quattro compari di ingegneria chiude un “Tour de Corse” nell’estate del ’88.

Nel 2006-2007 scatta la scintilla di Happy Runner Club e delle Maratone: si parte con New York (poteva essere altrimenti?) per passare da Roma, Berlino, Parigi, Praga, Atene, Shangai, Firenze e molte altre.
L’animo competitivo lo spinge a “durissimi” (ahi ahi) allenamenti (per ben due-tre volte alla settimana, non di piu’) per migliorarsi sempre.
I due “Fabi” di Happy Runner lo convincono a provare un trail “estremo” (primo ed ultimo, per il momento) in Marocco: la Toubkal Marathon del 2010. Al traguardo ultimo assoluto in oltre 11 ore, un segnale che indica che forse non e’ la direzione giusta da intraprendere.

In corsa, la sua caratteristica principale e’ quella di farsi fotografare con le mani alzate, magari con la bandiera italiana e un gran sorriso da Happy Runner.
 


Fabio Calabrese

Milanese di nascita, diversamente giovane avendo passato il mezzo secolo nel 2011, runner dentro da sempre, anche perchè da fuori nessuno se ne è mai accorto.

Si direbbe una vita per lo sport o, forse meglio, una vita a cercare di fare sport: e infatti si deve laureare in Ingegneria e fare l'imprenditore per campare. In effetti dal suo curriculum sportivo mancano pochissimi sport praticati agonisticamente con risultati tra il ridicolo e il sei meno meno (si impegna ma non ci arriva); tra quelli dove ha avuto una classifica possiamo citare in modo assolutamente casuale (esattamente come l'approccio e, nella maggior parte dei casi, la preparazione): calcio (siamo in Italia, orsù), sci, bridge (squalifica di un anno per rissa), corsa in quasi tutte le sue forme esclusa la velocità, duathlon, triathlon, volo aereo, paracadutismo, tennis, judo, sommelier (ci sono sempre dei momenti difficili da superare, meglio capirci qualcosa).

La corsa appartiene comunque al suo DNA, corre in montagna fin da piccolo con altri bambini coi quali corre tuttora; abbandona per un decennio la corsa perchè in altre faccende affacendato e verso i 35 torna alla sua passione e, pur non avendo mai corso una Maratona nella sua vita, rientra e prepara in 6 mesi la sua prima Marathon des Sables: come si vede una laurea in Ingegneria non ha assolutamente lasciato il segno in termini di gestione e pianificazione.

In effetti, contro qualsiasi previsione e aspettativa, la conclude e, incurante delle figuracce inanellate, ne farà altre 2 successive, trascinando con se addirittura una squadra. Non contento negli anni successivi alla prima MdS (oltre ad altre 2 MdS) corre una 50 km, due 100km, una Desert Marathon (Libia), un numero infinito di mezze, corse in montagna e tapasciate, una ventina di Maratone, una Diagonal des Fous (Reunion): sempre finisher, mai ritirato, fino a quando nel 2010 tenta il Toubkal e qui, alle soglie dei 50 anni, il primo segnale ma anche definitivo: ritiro!

Nel frattempo, nel 2007, nel vano tentativo di sembrare un runner vero fonda con dodici amici e ne diventa Vicepresidente l'Happy Runner Club, ma questa è tutta un'altra storia, questa si che è di successo!

 

 

 
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